Il CEO di Alkagesta chiede un’adattabilità strutturale del trasporto merci di fronte all’aumento dei costi del trasporto marittimo

In un articolo di opinione pubblicato su The Motorship, il fondatore di Alkagesta Orkhan Rustamov sostiene che gli operatori del commercio energetico e del trasporto marittimo debbano integrare profondamente le proprie attività per resistere alle perturbazioni geopolitiche e ambientali.

Crude Coast Desk · 18 settembre 2026

Immagine illustrativa: Il CEO di Alkagesta chiede un’adattabilità strutturale del trasporto merci di fronte all’aumento dei costi del trasporto marittimo
Illustrazione generata dall'IA — non è una fotografia dell'evento descritto.

La società di commercio di materie prime Alkagesta, con sede a Malta, ha richiamato l’attenzione su un commento pubblicato dal suo fondatore e amministratore delegato, Orkhan Rustamov, che affronta le pressioni strutturali sui costi del trasporto merci lungo le rotte commerciali marittime. In un articolo di opinione apparso sulla pubblicazione marittima The Motorship, Rustamov ha esaminato i recenti picchi record delle spese di trasporto registrati dall’agenzia di rilevazione dei prezzi delle materie prime Argus, che monitora i dati del trasporto marittimo globale dal 2005. Gli sviluppi di mercato citati nella pubblicazione comprendono tariffe fino a US$2.5 milioni per i transiti attraverso due chiuse del Canale di Panama, noli delle petroliere su livelli storicamente elevati nel Mar Nero e nel Mediterraneo orientale, tariffe di trasporto marittimo del greggio dal Golfo all’Estremo Oriente e noli transrenani saliti al livello più alto degli ultimi 14 anni a causa del clima secco in Europa.

Il commento individua nell’instabilità geopolitica persistente e nelle perturbazioni climatiche i principali catalizzatori dell’elevato livello dei noli. In particolare, l’articolo osserva che il conflitto intermittente tuttora in corso attorno allo Stretto di Hormuz ha generato un’incertezza prolungata lungo rotte vitali per il commercio energetico per oltre sei mesi. Insieme all’intensificarsi delle pressioni ambientali, come le siccità europee, questi fattori sfavorevoli hanno aumentato notevolmente la complessità operativa e l’onere finanziario del trasporto internazionale di materie prime alla rinfusa.

Anziché accettare spese logistiche più elevate come una condizione di mercato immutabile, l’articolo sostiene che gli operatori del commercio energetico e delle navi debbano riallineare radicalmente i propri modelli operativi. Rustamov afferma che le società di navigazione dovrebbero essere profondamente integrate nei desk di trading fisico per elaborare strategie di approvvigionamento reattive. Storicamente, il noleggio delle navi, la selezione delle rotte e l’acquisto di servizi di trasporto merci sono stati spesso gestiti come funzioni operative separate e circoscritte, anziché come componenti integrate di un portafoglio commerciale più ampio.

Per rafforzare la resilienza agli shock di mercato, la pubblicazione sottolinea la necessità di una pianificazione preventiva degli scenari e di una diversificazione logistica. Gli operatori del mercato delle materie prime sono esortati a definire percorsi alternativi chiari per eventuali interruzioni delle infrastrutture, come fermi prolungati di un mese presso raffinerie o impianti portuali fondamentali. Tali piani di emergenza possono prevedere l’utilizzo di modalità di trasporto secondarie, comprese le condotte o il trasporto stradale, anche quando le rotte alternative non rappresentano l’opzione dal costo nominale più basso.

L’analisi conclude che i settori del commercio e del trasporto marittimo si sono concentrati eccessivamente sui prezzi in tempo reale a breve termine, a scapito della resilienza strutturale a lungo termine. Considerata la possibilità che l’aumento dei costi del trasporto merci attiri una maggiore attenzione dei governi e interventi normativi, l’articolo invita gli operatori del mercato a sfruttare le reti commerciali globali e le opzioni di trasporto multimodale per attenuare la futura volatilità delle catene di approvvigionamento. Alkagesta opera nei settori dei prodotti petroliferi, dei biocarburanti, dei fertilizzanti e dell’acciaio in oltre 48 paesi.

Fonte e provenienza editoriale

  1. The Motorship — EXCLUSIVE: Shipping industry must act against spiralling costshttps://www.motorship.com/news/opinion/exclusive-shipping-industry-must-act-against-spiralling-costs/
  2. Alkagesta — Alkagesta CEO Orkhan Rustamov Publishes Opinion Piece in The Motor Ship on Shipping Cost Resiliencehttps://alkagesta.com/orkhan-rustamov-motor-ship-shipping-costs/
  3. Alkagesta Newsroom — Alkagesta — global commodity trading grouphttps://alkagesta.com/
  4. Argus Media — Argus Media freight and commodity price assessmentshttps://www.argusmedia.com/
  5. Panama Canal Authority — Panama Canal transit tolls and slot auctionshttps://pancanal.com/en/
  6. Reuters — Reuters energy and shipping coveragehttps://www.reuters.com/business/energy/
  7. Financial Times — Financial Times commodities coveragehttps://www.ft.com/commodities
  8. International Energy Agency — IEA Oil Market Reporthttps://www.iea.org/reports/oil-market-report
  9. UNCTAD — Review of Maritime Transporthttps://unctad.org/topic/transport-and-trade-logistics/review-of-maritime-transport

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