Il mercato del bunkeraggio di Malta si orienta verso i combustibili marini distillati mentre calano i volumi di olio combustibile

La ridotta capacità dei terminal locali e le rigide normative dell’ECA mediterranea stanno determinando un netto calo della domanda di olio combustibile pesante, mentre a Malta il consumo di gasolio marino aumenta rapidamente.

Crude Coast Desk · 4 settembre 2026

Immagine illustrativa: Il mercato del bunkeraggio di Malta si orienta verso i combustibili marini distillati mentre calano i volumi di olio combustibile
Illustrazione generata dall'IA — non è una fotografia dell'evento descritto.

Il settore del bunkeraggio di Malta sta vivendo una marcata transizione verso i combustibili marini distillati, poiché le normative ambientali e le strozzature infrastrutturali riducono la domanda di olio combustibile pesante, secondo un’analisi di mercato di Alkagesta Market Insights riportata da Ship & Bunker. I dati pubblicati da Alkagesta mostrano che le vendite di olio combustibile a Malta sono crollate di circa il 35% su base annua nel periodo da gennaio a maggio, passando da circa 382,000 tonnellate metriche nel 2025 a 247,000 tonnellate metriche nel 2026.

Al contrario, il consumo di gasolio marino DMA nello Stato insulare è aumentato nello stesso arco temporale. Alkagesta ha riferito che la domanda di gasolio marino DMA è salita da circa 150,000 tonnellate metriche nei primi quattro mesi del 2025 a 247,000 tonnellate metriche nel corrispondente periodo del 2026. Questo riorientamento strutturale della domanda è stato determinato dall’attuazione dell’Area di controllo delle emissioni del Mediterraneo, entrata in vigore il 1 maggio 2025, insieme a vincoli temporanei nell’approvvigionamento di combustibile pesante dovuti alla ridotta capacità dei terminal in tutta Malta.

Il cambiamento normativo ha influenzato i modelli di utilizzo dei combustibili marini nell’intera regione mediterranea. Citando i dati dell’agenzia di analisi dei combustibili VPS, Alkagesta ha evidenziato che i volumi di VLSFO nei dieci maggiori centri di bunkeraggio del Mediterraneo sono diminuiti del 23% nei primi sei mesi successivi all’introduzione delle regole ECA. Nel frattempo, nei principali porti interessati i volumi di gasolio marino sono più che raddoppiati e la domanda di ULSFO è quadruplicata. Nello specifico, a La Valletta le vendite di VLSFO sono diminuite del 57%, da 111,641 tonnellate metriche a 47,732 tonnellate metriche, mentre il consumo di gasolio marino è più che triplicato, raggiungendo 103,445 tonnellate metriche, e i volumi di ULSFO sono aumentati a 34,535 tonnellate metriche da 2,821 tonnellate metriche.

Secondo Alkagesta, il peso cumulativo dell’ECA mediterranea e delle normative UE, come FuelEU Maritime e il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE, sta costringendo gli operatori navali ad acquistare combustibili a minori emissioni durante gli scali portuali. Alkagesta prevede che il gasolio marino e l’ULSFO continueranno a conquistare quote di mercato man mano che gli standard ambientali diventeranno sempre più rigorosi, lasciando la domanda di olio combustibile ad alto tenore di zolfo e di VLSFO concentrata in una selezione più ristretta di traffici e acquirenti specifici.

Parlando delle prospettive di mercato, Darren Axisa, responsabile per Malta di Alkagesta, ha osservato che la posizione geografica offre a Malta un vantaggio intrinseco, sebbene la competitività a lungo termine dipenderà in ultima analisi dall’affidabilità, dalla governance e dalla capacità di adattarsi alla transizione energetica in corso.

Fonte e provenienza editoriale

  1. Ship & Bunker — Fuel Oil Sales Slide as Malta's Bunker Market Turns to Distillates: Alkagestahttps://shipandbunker.com/news/emea/133205-fuel-oil-sales-slide-as-maltas-bunker-market-turns-to-distillates-alkagesta

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